Le mie "grandi" passioni

Leggo di tutto, ma adoro i romanzi storici, i thriller, i gialli...naturalmente la passione ed il sentimento non devono mancare!
Sono curiosa di tutte le novità e mi piacerebbe poter discutere le mie impressioni con coloro che condividono i miei interessi.



mercoledì 28 marzo 2012

Il "Romantic Suspence" italiano!



Monica Lombardi: la trilogia di Mike Summers

Avete mai sentito parlare di Romantic Suspence? Penso proprio di si! E’ una branca del genere rosa in cui le nostre autrici italiane si cimentano poco. Io ho avuto il piacere e l’onore, perché per me è stato tale, di conoscere una di queste scrittrici e di leggere una sua trilogia del genere Rosa Crime.
Sto parlando di Monica Lombardi e della sua trilogia di Mike Summers, composta da: Scatole cinesi”, “Labirinto” e Gambler”.

Il primo romanzo si apre con l’omicidio di una giovane donna,Vanessa, trovata morta nella vasca da bagno di casa sua. A condurre le indagini é il tenente Mike Summers dell’ Unità Omicidi della Polizia di Atlanta, che troverà come supporto prezioso la sorella di Vanessa, Julia Dunhill.
Che succede quando un investigatore si invaghisce di uno dei familiari della vittima? Beh, chiedetelo a Mike!!!
A quanto pare Julia e Mike non riescono a resistere all’attrazione che piano piano sta crescendo tra di loro e così non gli resta altro che….. ALT!!!! Sto correndo troppo!!!!! Eh eh eh!!!! Lo so, che lo sapete già, vi basta aver letto la trama del secondo libro per sapere che tra questi due non finisce qui però io volevo creare un po’ di suspence!!!
Va bene, procediamo!!! Insomma risolto il primo omicidio, ma quanto saranno bravi (soprattutto Mike eh!?), per Julia e Mike le avventure non finiscono e si ritrovano ad indagare insieme. Non vi ho detto che Julia è una bravissima informatica??? Eh si, che invidia!! Il nostro tenente deve risolvere il caso di omicidio di una donna che frequentava un sito web di incontri on-line e     quindi chiede aiuto alla sua “amichetta”. Nel secondo libro sarà quindi  molto dura per Julia e Mike separare la vita privata dal lavoro!
Devo ammettere, e qui faccio un piccolo anticipo, che Mike in “Labirinto” commette un passo falso, ma ovviamente non vi svelerò quale!!!!!!!
Posso solo dirvi che in “Gambler” si è completamente meritato il mio perdono!!
In questo capitolo conclusivo (sniff sniff L) della saga ci troviamo a Las Vegas ad un convegno di criminologia a cui sono stati inviati a partecipare sia Julia che Mike.
E in quel di Las Vegas tra casinò e alberghi mozzafiato la situazione si fa complicata e scattano una serie di omicidi a distanza ravvicinata. Julia riuscirà a essere clemente quanto me? Riuscirà a perdonare Mike e a concedergli un’altra volta il suo aiuto?? Beh….SCOPRITELO!!!!! Eh eh eh!!
Se mi conoscete un po’ e avete letto qualche mia recensione sapete che mi piace poco parlare delle trame, perché preferisco che siate voi a scoprire le storie e soprattutto perché non mi piace rovinarvi la sorpresa, preferisco di gran lunga parlare dello stile dell’autore e dei personaggi.;)                                                  

Il bello dei libri di Monica è la mancanza di descrizione dei personaggi, sia perché permette al lettore di fantasticare e di immaginarseli come meglio crede, sia perché riesce a farteli conoscere e capire attraverso i dialoghi e soprattutto grazie alle loro azioni. Insomma è bravissima a farti entrare nel profondo delle persone senza bisogno di lunghe descrizioni.
Mike è un uomo integerrimo, con un grande senso di moralità e molto molto pignolo e scrupoloso. E’ anche molto affettuoso però, un uomo che sa come far sentire importante e apprezzata una donna, insomma uno di quelli che non si perita ad affrontare il pericolo pur di preservare l’incolumità della propria fidanzata.
Che dire di Julia; è una ragazza semplice, nel profondo fragile ma con una grande determinazione e forza d’animo, non si lascia mai sopraffare. Affronta ogni situazione a testa alta pur di non essere mai un peso e per dimostrare il suo livello a Mike.
Insomma una coppia ben assortita che vi farà sognare… io posso dirvi solo che l’ho adorata e che Mike è veramente l’uomo ideale!
La scrittura di Monica è fluida, scorrevole; sa come creare suspence e come tenerti incollata al libro! Io lo so, per le nottate che ho fatto leggendo!!! Ah ah ah!!
Scherzi a parte, Mony è un’amica preziosa e di ciò sono onorata, ma è una bravissima scrittrice che ha avuto il coraggio e la forza d’animo di cimentarsi in un genere che in Italia purtroppo gli editori tengono spesso di poco conto! E’ una donna da ammirare e vi consiglio col cuore di leggere i suoi libri perché sanno veramente come arrivare dritti al cuore di noi donne.

Ps..Mony, so che leggerai…ti voglio bene..;*
SereJane


martedì 20 marzo 2012


Risposta all’articolo del 18 marzo su La Repubblica : Profondo Rosa


Il romance: scoperto un nuovo virus

Carissima Natalia… Natalia come, scusi?? La mia rabbia nei suoi confronti mi ha fatto pure dimenticare il suo cognome!!!!
La prima cosa che ho notato leggendo il suo articolo, pubblicato ieri su La Repubblica, è stata la sua completa ignoranza dell’argomento trattato. L’articolo mi è sembrato un copia e incolla di dati statistici recuperati da internet.
Se ho ben capito il suo disdegno e la sua protesta nasce dal fatto che ben presto la casa editrice Mondadori distribuirà in libreria le vecchie uscite di libri che si potevano trovare solo in edicola. Insomma, sempre che io non abbia male interpretato, ciò che la spaventa è questa evoluzione del genere rosa? Questo suo espandersi? Crede davvero che le case editrici pubblichino questo genere solo perché permette di ottenere altissimi incassi??
Sa che le dico? Per fortuna che non la pensiamo tutti così!
Non voglio essere troppo cattiva o esagerata, però credo che dovremmo domandarci il perché il genere rosa accolga sempre maggiori consensi tra il pubblico dei lettori.
Io personalmente adoro il genere romance e non considero affatto degradante questa mia passione; non mi sento di condannare me o le altre appassionate semplicemente perché magari non ci dedichiamo a generi considerati d’ élite.
Anche perché ritengo che possano esserci libri gialli, thriller, fantasy etc. scritti in modo scorretto e senza alcuno studio dietro.
Scrivere in rosa non significa solo appiccicare una dietro l’altra scene hot o parlare di semplici storielle d’amore, conosco bravissime scrittrici di questo genere che prima di procedere con la vera e propria battitura del testo si documentano, studiando l’ambientazione, i fatti storici e i costumi, andando addirittura alla ricerca dei nomi adatti al periodo storico prescelto per i loro personaggi.
Parliamoci chiaro, a noi donne (e non solo) piace leggere in rosa perché ci permette di evadere dalla quotidianità, ci aiuta a sognare di storie d’amore travagliate ma che superano ogni ostacolo, di cavalieri dall’armatura d’argento o di vampiri muscolosi, di eroine intelligenti e intraprendenti in cui potersi identificare o da poter imitare. Per questo ci piace, perché il mondo è già così grigio e la vita già così difficile che abbiamo bisogno di uno spunto per reagire e per sognare un po’ ad occhi aperti.
E’ vero, il romance farà sicuramente incassare moltissimi soldi, ma credo anche che le case editrici ci abbiano capito molto bene e si siano prese a cuore la realizzazione dei nostri desideri!
L’importante è leggere! Mantenere il cervello attivo, sempre in funzione, saremo si o no libere di leggere ciò che ci piace senza che qualcuno debba venire a dirci come farlo???!!!
Lottiamo per il romance, perché non smetta di essere pubblicato e soprattutto  per aprire le menti di certe persone ottuse che ci considerano lettrici di categoria B.
Per quanto mi riguarda sarò fiera di essere una persona pienamente soddisfatta di leggere ciò che mi piace e di sognare come voglio io!!!


SereJane